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Area archeologica di Ferento - Viterbo

Luogo: Viterbo
Indirizzo: Località Ferento
Telefono: 0761/325929-0761/325929
Giorni per visitarlo: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica
Tematica: Siti archeologici
Visitato: 8893 volte
Sito Web: Area archeologica di Ferento ...

Descrizione
La zona di Ferento fu sede - a partire dal IV secolo - di un insediamento etrusco, poi sopraffatto dalla conquista romana nel 310 a.C., che ricondusse il territorio all'autorità di Roma. La città di Ferentum sorse alla fine del II secolo a.C. come colonia graccana, divenne poi municipio ed ebbe il uo massimo sviluppo soprattutto sotto l'imperatore Augusto. Tra I e II secolo d.C. infatti viene costruita la maggior parte dei monumenti. Il centro decade con la fine dell'impero romano per riprendere vitalità nel primo medioevo, quando divente sede vescovile. Ferento fu poi distrutta dai viterbesi nel 1172 per una presunta accusa di eresia. Per quanto riguarda gli scavi, i resti di Ferento perlopiù furono portati alla luce all'inizio del Novecento, ma la ricerca è stata ripresa in epoca recente. Il centro di epoca romana era strutturato in modo regolare: il decumano massimo corrisponde al tratto urbano della Via Ferentiensis e all'asse principale della città, che era circondata da una cinta muraria a blocchi, in parte ancora visibile. L'anfiteatro, il teatro, il Foro e l'Augusteo furono eretti in epoca imperiale augustea, mentre terme pubbliche e il completamento del teatro sono ascrivibili al secondo secolo. Proprio il teatro è il monumento meglio conservato dell'antica Ferento, ed è tutt'oggi utilizzato per gli spettacoli della stagione estiva. La cavea in peperino è circondata da ventisei arcate, racchiude il semicerchio dell'orchestra, mentre le versurae, ovvero i corridoi di accesso, sono di cementizio. Sulla scena, i nicchioni erano decorati con le statue raffiguranti le Muse, attualmente conservati al Museo Civico di Viterbo, e con una copia del Pothos scopadeo, trasferita a Firenze. Si sono conservati anche resti di abitazioni private e delle terme, e sono state inoltre rinvenute tombe della necropoli più antica, quella etrusca, e di epoche successive. La tomba più importante è quella appartenuta alla famiglia dell'imperatore Otone
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