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Cattedrale di Santa Maria Assunta - Napoli

Luogo: Napoli
Indirizzo: Via Duomo, 147
Telefono: 081/449065
Giorni per visitarlo: Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica
Tematica: Chiese, Cattedrali, Basiliche
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Sito Web: Cattedrale di Santa Maria Assunta ...

Descrizione
Nel luogo in cui sorge la Cattedrale di Santa Maria Assunta, in epoca greca si trovava un tempio dedicato ad Apollo, sul quale nel IV secolo, venne poi eretta una prima versione della cattedrale, dedicata poi, nel secolo VIII, a Santa Restituita. A questa venne affiancata intorno al '500, una seconda cattedrale, voluta dall'allora Vescovo Stefano, dedicata al Salvatore e detta Stefanìa in onore di colui che l'aveva voluta. Su queste due chiese, inglobate e soppiantate nella loro funzione, sorse in epoca angiona (sotto Carlo I prima e Carlo II poi), a partire dal 1294, la cattedrale di Santa Maria Assunta.
Da allora la chiesa ha subito diversi rimaneggiamenti, in parte per volere dei vari vescovi che si succedettero nella città, in parte per sanare i danni subiti nel corso dei frequenti e disastrosi eventi sismici.
Resta, a testimonianza del periodo angioino, la lunetta del portale centrale, raffigurante la Madonna col Bambino, opera di Tino da Camaino.
Per volere del cardinale Oliviero Carafa, nel 1497 venne traslato in questa chiesa il corpo di San Gennaro e sorse allora una cripta a lui dedicata, che si trova nella navata destra. Nel 1527, durante la grande peste, venne eretta a scopo devozionale e a rendere grazie al Santo per la portezione concessa, una cappella, il cui progetto fu affidato a Francesco Grimaldi.
Durante il Seicento avvennero imponenti lavori di restauro al tempio, soprattutto sull'antica cattedrale di Santa Restituita, e che interessarono in particolare il soffitto e l'arco trionfale paleocristiano.
Del 1621 è il soffitto a cassettoni in legno policromo e dorato, voluto dal cardinale Decio Carafa. Alla fine del XVII le strutture gotiche vengono ulteriormente ricoperte da stucchi barocchi, i quali verranno poi eliminati nel corso del restauro voluto dal cardinale Filippo Giudice Caracciolo, nel corso del XIX secolo. Numerosi altri interventi si susseguirono nel corso del tempo, l'ultimo dei quali resta la struttura neogotica, comprensiva di bassorilievi e statue, che incorpora i resti angioini della facciata, secondo un progetto di Enrico Alvino, per volere del cardinale Riario Sforza.
La cattedrale ha un impianto a croce latina,con un'ampia navata centrale, sulla quale si aprono 4 cappelle per lato. Nella parte alta delle pareti della navata e del transetto troviamo dipinti di Luca Giordano, raffiguranti i Santi, i Padri e i Dottori della Chiesa. Sull'altare si può ammirare un Croficisso romanico del '200 e sullo sfondo l'Assunta in Gloria, opera di Pietro Bracci.
Nel transetto destro sono collocate due opere del Solimena, San Giovanni Crisostomo e San Cirillo.
La cappella con il Tesoro di San Gennaro è collocata nella navata destra, e contiene statue di santi in bronzo e argento. All'interno, riccamente affrescato da Giovanni Lanfranco, Domenichino e Ribera, è conservato, accanto all'altare, il reliquiario con le ossa del Santo, voluto nel 1304 da Carlo II d'Angiò.

Cattedrale e Real Cappella del tesoro, Area Archeologica e Battistero ore 9.00-12.00; 16.30–19.30.
Nei giorni festivi la Cappella è aperta solo al mattino.
Nei giorni festivi l'area archeologica è chiusa.

ingresso libero
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